Il centrodestra perde 6,5 punti in diciotto mesi — e il vantaggio è finito
Con l'ultimo harvest dal registro ufficiale dei sondaggi politico-elettorali completamente digerito nella nostra base dati, abbiamo ricalcolato le medie trimestrali di intenzione di voto degli ultimi diciotto mesi. Il risultato non è una fluttuazione: la somma di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia scende di 6,5 punti tra il primo trimestre 2025 e l'estate 2026, e il vantaggio sul centrosinistra — quasi 7 punti a inizio periodo — si azzera.
- −6,5punti persi dal centrodestra (FdI+Lega+FI) da Q1 2025 a Q3 2026
- +0,2variazione del centrosinistra (PD+M5S+AVS) nello stesso periodo
- 0,0divario tra le due coalizioni oggi, da 6,7 punti a inizio 2025
- 447sondaggi nazionali non sospetti usati per le medie
Il divario si chiude, ma per sottrazione
suspect dai controlli di qualità. *Q3 2026 è un trimestre ancora parziale (25 sondaggi).Fino alla fine del 2025 il quadro è immobile: il centrodestra oscilla tra il 46,7% e il 47,4%, il centrosinistra tra il 40,5% e il 41,1%. Il movimento comincia nel primo trimestre 2026 e accelera nel secondo: −1,8 punti, poi −2,6, poi altri −2,1. La linea rossa, nel frattempo, non si muove di un decimo.
Questo è il punto meno intuitivo del dato: il centrosinistra non sta guadagnando. Il divario si chiude interamente per il calo dell'altro lato.
Chi perde, e quanto
Tutte e tre le liste di governo arretrano, ma non in proporzione: la Lega perde 2,4 punti su una base di 8,5, cioè oltre un quarto del proprio consenso, contro il 9% perso da Fratelli d'Italia. In termini relativi è la Lega a subire il colpo più duro.
Sull'altro fronte il PD arretra anch'esso di 1,1 punti; il saldo positivo del centrosinistra è tenuto in piedi dal solo Movimento 5 Stelle.
| Trimestre | FdI | Lega | FI | PD | M5S | AVS | N |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Q1 2025 | 29,4% | 8,5% | 9,4% | 22,6% | 11,6% | 6,3% | 84 |
| Q2 2025 | 29,9% | 8,5% | 9,0% | 22,4% | 12,3% | 6,3% | 56 |
| Q3 2025 | 29,1% | 8,6% | 8,8% | 22,2% | 12,5% | 6,7% | 51 |
| Q4 2025 | 30,0% | 8,4% | 8,8% | 21,9% | 12,7% | 6,5% | 84 |
| Q1 2026 | 29,6% | 8,3% | 9,2% | 22,7% | 13,1% | 7,1% | 67 |
| Q2 2026 | 27,7% | 6,7% | 8,1% | 21,8% | 12,6% | 6,7% | 80 |
| Q3 2026* | 26,7% | 6,1% | 7,8% | 21,5% | 12,6% | 6,4% | 25 |
Non è un effetto di composizione del campione
Quando una media si muove, la prima ipotesi da escludere è che si sia mosso il gruppo di istituti che la compone: se in un trimestre pubblicano soprattutto le case che stimano un partito più in basso, la media scende senza che sia cambiato nulla nell'elettorato.
Abbiamo quindi confrontato ogni istituto con sé stesso, tra l'ultimo trimestre 2025 e i sondaggi da giugno 2026 in poi.
| Istituto | FdI Q4 ’25 | FdI da giu ’26 | Δ | Lega Q4 ’25 | Lega da giu ’26 | Δ |
|---|---|---|---|---|---|---|
| SWG | 31,2% | 27,5% | −3,7 | 8,3% | 5,5% | −2,8 |
| Termometro Politico | 30,1% | 27,8% | −2,3 | 8,6% | 6,4% | −2,2 |
| Tecnè | 30,9% | 29,2% | −1,7 | 8,5% | 6,5% | −2,0 |
| Demopolis | 30,1% | 28,3% | −1,8 | 8,7% | 6,6% | −2,1 |
| BiDiMedia | 29,1% | 22,8% | −6,3 | 8,3% | 5,6% | −2,7 |
Il calo compare in tutti e cinque gli istituti con volume sufficiente per il confronto, su entrambe le liste. Su Fratelli d'Italia l'ampiezza varia parecchio (da −1,7 a −6,3), ma il segno è lo stesso ovunque; sulla Lega la convergenza è ancora più stretta, tra −2,0 e −2,8 per tutti. È il tipo di regolarità che difficilmente si produce per caso o per un cambio di composizione del campione di istituti.
Dove stanno andando i punti
Una parte della risposta è una lista che diciotto mesi fa nell'archivio non esisteva. "Futuro Nazionale", la lista collegata a Roberto Vannacci, compare nelle rilevazioni nazionali a partire dal primo trimestre 2026 e cresce: 4,3% in Q1, 4,2% in Q2, 5,6% nel trimestre in corso. Un travaso interno all'area di destra è l'ipotesi più semplice, e va nella stessa direzione delle perdite di FdI e Lega.
Il resto non è ricostruibile con i soli dati di intenzione di voto: i sondaggi del registro riportano quote di indecisi e astensionisti con definizioni non omogenee tra istituti, e non le abbiamo aggregate.
- Q3 2026 è parziale. Poggia su 25 sondaggi contro i 51–84 dei trimestri pieni: l'ultimo punto di ogni serie è il più fragile.
- Marzo 2026 è un mese anomalo. Nelle medie mensili l'intera rosa risulta gonfiata (PD 23,8%, M5S 14,6%, AVS 8,2%): un sottoinsieme di sondaggi con lista ristretta e quote ridistribuite. Non lo abbiamo corretto, lo segnaliamo.
- La data non è quella del campo. Ogni sondaggio è collocato sulla fine della rilevazione quando disponibile, non sull'inserimento nel registro — che arriva in mediana 3 giorni dopo, ma nel 10% dei casi oltre due settimane.
- Le etichette di partito sono ancora grezze. L'anagrafica canonica dei partiti nel registro ufficiale non è completa: l'aggregazione qui è per corrispondenza di etichetta. Ne parliamo in Dentro i dati.
- Il centrodestra passa dal 47,2% al 40,7% in sei trimestri; il centrosinistra resta al 40,7%.
- Il divario tra le coalizioni si chiude per sottrazione, non per crescita dell'opposizione.
- Il calo si presenta dentro ogni istituto: non è un artefatto di composizione.
- La Lega perde oltre un quarto del proprio consenso relativo — il colpo più duro dei tre.
- Il trimestre in corso è ancora parziale: la conferma arriva con i sondaggi di settembre.
Fonte: archivio sondaggi ElectionLab — registro ufficiale dei sondaggi politico-elettorali (banca dati art. 8 c.3 L. 28/2000, Presidenza del Consiglio) e dataset onData (CC-BY-4.0). Medie calcolate sui soli sondaggi nazionali con data_quality diversa da suspect. Dati aggiornati al 29 agosto 2026. Puoi esplorare le serie complete nella sezione Sondaggi.
— ElectionLab Studio